venerdì 5 dicembre 2014

Poverino il mio bambino

Buongiorno Preside, sono la mamma di Tuzzabbanchi Nicola, il professore ha sospeso mio figlio perché dice si è comportato male mancandogli di rispetto e perché ha danneggiato irreparabilmente uno dei computer della Scuola ma lei non sa che il mio bambino ha una sindrome da deficit di attenzione e iperattività, inoltre presenta una lieve dislessia, disgrafia e una probabile discalculia, nonchè un inizio di disortografia e forse una lievissima disprassia con un principio di disturbo specifico della compitazione e del linguaggio.In generale ha secondo me difficoltà di socializzazione e poi se le finestre sono aperte e non indossa la felpa sulla maglietta della salute si raffredda ed è costretto a fare tre cicli di aerosol con mezzo cleanil A e una dose di broncovaleas.Dimenticavo che lui ha difficoltà ad alzarsi presto la mattina perché, specialmente l'inverno non c'è sufficiente luce e questo gli potrebbe scatenare una probabile congiuntivite che poi andrebbe gestita con otovit e alcune gocce di opatal alla 4° fratto due.
Dimenticavo Preside che ha anche una leggera scoliosi pechè non gli piace fare sport in quanto spesso si suda e questo non lo aiuta ad asciugare i polmoni che sicuramente restano umidi durante l'inverno per almeno 10 mesi su 12.
Preferiamo che legga, possibilmente sdraiato sul divano e con i piedi leggermente alzati per favorire la circolazione del sangue.
Gli abbiamo anche acquistato degli occhiali pur non avendo nessun difetto alla vista ma per pura prevenzione e per favorire il riposo del cristallino.
Lei capisce in queste condizioni non me lo potete sospendere...
E poi il mio bambino (17 anni) ha cambiato scuola perchè l'altra stava troppo lontana da casa ed era anche troppo difficile.
Adesso non vorrei doverne trovare un'altra, per favore, mi aiuti altrimenti mi rivolgo ad un avvocato.
A proposito, lui non sa sono qui...non gli dica nulla altrimenti poi a casa ci rimprovera e per me e mio marito finisce male, sa come sono questi ragazzi.....

Ieri sui giornali abbiamo letto della banda dei politici che lucravano sugli appalti insieme a dei banditi di lungo corso.
La politica romana al servizio del malaffare che sottrae denaro pubblico al bene sociale.
Sembra che non esistano altre strade che quella più facile. Fare soldi con il minor sforzo possibile, arricchirsi senza lavorare, alle spalle della povera gente che continua a tirare la carretta ogni giorno.
La società deve capire, la scuola deve capire, la famiglia deve comprendere, tutti devono giustificare il loro atteggiamento dovuto al contesto in cui si vive e comunque la colpa è sempre di qualcun altro.
Per fortuna il mondo è pieno di esempi edificanti di coloro che grazie al sacrificio e all'impegno hanno ottenuto risultati apprezzabili senza chiedere sconti a nessuno.
La Scuola deve premiare la fatica e l'amore per lo studio nonché difendere l'etica dei comportamenti per combattere con ogni strumento l'assuefazione alla corruzione.
Sarebbe bello stabilire una data sul calendario scolastico in cui in tutte le scuole i ragazzi offrono la loro colazione, saltando la ricreazione per sensibilizzare gli adulti che loro non sono d'accordo e che non si renderanno mai complici.

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